Murakami scrisse A Sud del confine ad Ovest del sole nel 1992 mentre era in visita alla Pricenton University. In questo romanzo la delicatezza e la poesia dello scrittore la si può notare in ogni sua parola. Le tematiche principali sono la memoria, l’amore e l’identità. E' un'opera malinconica e nostalgica, con uno stile scorrevole e che descrive il senso di inadeguatezza e l’incapacità del protagonista di trovare una via di fuga. Il romanzo racconta la storia di Hajime. Il protagonista è figlio unico quando, nel Giappone degli anni 50, era rarissimo non avere fratelli o sorelle. Questa sua unicità sviluppa in lui una sorta di inferiorità e distacco nei confronti dei suoi compagni di classe, fino a quando non compare nella sua vita un’altra figlia “unica” Shimamoto con la quale dividere il suo mondo di solitudine.
Sin da subito i due ragazzini si comprendono fino a creare un legame che durerà e influenzerà per sempre le loro vite. Passano i pomeriggi a leggere ed ascoltare lp nel soggiorno di Shimamoto. Tutto questo idillio terminerà con la fine delle scuole elementari. Iniziano a diminuire le loro visite e finiscono col non vedersi più. Ad Hajime rimarrà sempre impresso il ricordo delle sue labbra sottili che "cambiavano forma a seconda dei mutamenti del suo sguardo" e del contatto di pochi secondi con la sua mano che provocherà ad entrambi nuove sensazioni mai provate prima. La prima vera ragazza di Hajime al liceo è Izumi. Quando Hajime inizia ad uscire con lei, per la prima volta, promette che non le farà del male. Non mantenendo la promessa il protagonista diventa consapevole che gli esseri umani, per il solo fatto di esistere, sono destinati a fare del male a qualcuno.
Per tutta l’adolescenza ed età adulta Hajime ricercherà in tutte le sue donne quell’amore e quel “qualcosa” che solo Shimamoto aveva, senza mai riuscirci.
Successivamente forma una famiglia con Yukiko, ma sente che manca ancora quel “qualcosa" e tenta di trovalo avendo rapporti con altre amanti: “Non mi sembrava neanche di tradire mia moglie, ciò che cercavo era solo fare sesso con qualcuno e le donne con cui uscivo volevano la stessa cosa da me… Forse, facendo l’amore con loro, volevo dimostrare qualcosa, cercavo di scoprire che cosa potessi trovare in loro e che cosa loro in me”.
Hajime, con l'aiuto del capitale di suo suocero, apre dei jazz club ed investe i suoi guadagni nel mercato azionario e nel settore immobiliare divenendo ricco ma questo lo fa entrare in una crisi esistenziale, chiedendosi chi fosse veramente e se quella fosse veramente la sua vita. Cio accade perché il protagonista da giovane aveva fatto parte della generazione che tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta rifiutava le logiche del capitalismo, ma una volta diventato adulto non rispetta quegli ideali: “Anche la mano che impugnava il volante in quel momento, fino a che punto era davvero la mia mano? E il paesaggio che mi circondava, fino a che punto era reale? Più ci pensavo e più non riuscivo a darmi una risposta.”
Improvvisamente, in uno dei suoi locali riappare a intervalli casuali Shimamoto, che non fornisce mai alcun dettaglio sulla propria vita. Hajime diviene cosciente della propria insoddisfazione e cerca in tutti i modi di riallacciare il vecchio rapporto con l’amica, ma il tempo ha inesorabilmente cambiato anche il suo primo e vero amore: "Sembra che brilli, ma è una luce di decine di migliaia di anni fa. Forse è la luce di un astro che ora non esiste più..”
La prima parte del titolo del romanzo “A Sud del confine” si riferisce alla canzone di Nat King Cole che i due ragazzini ascoltavano e immaginavano che al sud ci fosse qualcosa di bello, ma solo dopo, da adulti, scoprirono, rimanendo delusi, che la canzone si riferiva ai confini con il Messico. Forse, Murakami vuole trasmetterci che crescendo vengono a crollare tutti i sogni e la bellezza del mondo. La seconda parte del titolo del romanzo “A ovest del sole”, si riferisce alla sindrome dell’isteria siberiana, che colpisce i contadini che vivono in Siberia e sta a rappresentare la depressione che nasce dalla distruzione dei sogni.


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